Riflessioni sui fatti di Tivoli

Pubblicato Lunedì 24 Novembre 2008
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COMUNICATO STAMPA

A scuola per vivere

 

A.Ge.: perizie e manutenzione, in condivisione con le famiglie, a tutela degli studenti

 

Si rinnovano il dolore e lo sgomento mentre la memoria corre al 2002, quando un sisma causò a San Giuliano di Puglia 30 morti, di cui 27 bambini, circa 100 feriti e oltre 2mila sfollati. A Rivoli, nel Torinese, sono in pieno svolgimento le indagini al liceo Darwin dove ieri, 22 novembre, un tubo in ghisa si è abbattuto su Vito Scafidi, 17 anni, uccidendolo e ferendo gravemente altri ragazzi.

 

Oltre al sentimento di cordoglio nei confronti delle famiglie colpite, si affacciano alla coscienza questioni pertinenti al tema della sicurezza proprio in ambito scolastico. «Quella che i fatti mettono in luce», dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Genitori Onlus, «è una generalizzata assenza di affidabilità, proprio nell’Istituzione cui le famiglie affidano ogni giorno i figli minorenni».

 

Molte istituzioni e organismi hanno manifestato, in queste ore, solidarietà alle vittime: il Ministro dell’Istruzione on. Gelmini, il Forum delle Associazioni Familiari, enti locali. Profondamente addolorato per la sciagura, anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollevato urgenti interrogativi sulle garanzie a presidio della sicurezza negli istituti scolastici.

 

«La gravità degli eventi di Rivoli» conferma Guarneri «richiama l’attenzione di tutti sulla necessità che le strutture edilizie, tanto più quelle utilizzate da bambini e ragazzi, siano sottoposte a controlli rigorosi e regolari.  Al di là delle croniche carenze in termini di risorse idonee a momenti di vita scolastica che non siamo le lezioni (sale mensa, palestre…) è inquietante toccare con mano l’assenza dei termini minimi della sicurezza».

 

Dai genitori emerge una richiesta di maggiore partecipazione al controllo dell’agibilità delle strutture, e di predisposizione di piani di manutenzione almeno decennali. La miglior vivibilità degli ambienti ricade sulla miglior qualità dell’atmosfera scolastica e dei progressi nell’apprendimento: un obiettivo raggiungibile attraverso l’autonomia e l’ingresso nella scuola delle famiglie a garanzia di supervisione e vaglio delle condizioni delle strutture e delle dotazioni in esse presenti.

 

«Versando il Paese in un momento di aperta difficoltà quanto alla gestione dei fondi, che alla Scuola in particolare sono stati tagliati», conclude Guarneri «A.Ge. indica come modus operandi la più stretta collaborazione tra associazioni, Enti locali, e utenza scolastica, soggetti tutti per i quali il bene del minore è interesse primario e in nome del quale le energie devono unirsi scegliendo i percorsi della tutela e della prevenzione, su ogni piano, da quello della progettazione a quello della manutenzione e custodia degli edifici».